Inserimento lavorativo
Allo scopo di garantire all’utente le migliori condizioni possibili per un suo efficace inserimento nel mondo del lavoro, la cooperativa il Segno ha ottenuto nel corso del 2003 la certificazione di qualità ai sensi della NORMA UNI EN ISO 9001:2000, relativa all’inserimento lavorativo, attraverso la definizione e la messa in atto di una specifica procedura per la gestione dei percorsi di inserimento lavorativo a favore di soggetti svantaggiati.
Gli strumenti contrattuali utilizzati dalla cooperativa per attuare un inserimento sono i seguenti:
- Tirocinio lavorativo, è destinato a quei soggetti seguiti dalle scuole professionali o provenienti da Comunità di accoglienza per minori del territorio di Bergamo. Questo tipo di attività è previsto per tempi brevi (tre/sei mesi) e non prevede nessun rimborso economico. L’obbiettivo generale è quello di osservare e di far sperimentare ai soggetti inseriti la dimensione del lavoro.
- Borsa lavoro, è erogata dal committente della Cooperativa per un periodo variabile da 3 a 24 mesi. Ha lo scopo di favorire l’inserimento in Cooperativa dell’Utente e copre in genere il periodo di osservazione e la prima parte del Percorso Personalizzato.
- Salario d’ingresso, è erogata dalla Cooperativa all’utente in ragione di una percentuale ridotta della paga contrattuale (dal 50% sino al 100%) in base ad una valutazione delle sue capacità lavorative complessive valutate in base ai parametri definiti con la scheda di valutazione individuale. L’erogazione di un salario d’ingresso deve essere approvata dalla Commissione Paritetica Provinciale di Bergamo alla quale la Cooperativa è tenuta ad inviare il Percorso Personalizzato.
- Assunzione a tempo determinato, forma di contratto a termine, previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle cooperative sociali. La Cooperativa valuta i casi di inserimento lavorativo proposti sia dalle amministrazioni comunali, sia dai servizi sociali dell’ASL territoriale (CPS, Ser.T SIL) secondo i seguenti criteri:
1. Presenza di capacità, minime, possedute dal soggetto svantaggiato ad effettuare un’attività lavorativa.
2. Disponibilità di un’attività lavorativa adeguata alla persona segnalata.
Le tipologie di svantaggio inserite sono diverse: handicap psico-fisico, malatia mentale, tossicodipendenza, disagio giovanile e adulto, persone sottoposte a misure detentive e/o restrittive, e più in genere le persone che rimangono emarginate dal mondo del lavoro profit.
A tutti si è cercato di rispondere attraverso l’inserimento mirato nei diversi servizi, con un progetto personalizzato e in raccordo con i servizi sociali del Comune ed i servizi specialistici dell’Asl.
inserimento lavorativo in formato pdf



